Filed under: Comunico le mie emozioni!
Melinda se ne infischia è un romanzo
In tuttissime le librerie da giugno 2008: prima ristampa (4 settembre 2008)!
“Melinda” ha ispirato un progetto musicale e teatrale
Leggi e ascolta le recensioni e le interviste
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Prefazione
di Dario Vergassola
Da qualche anno conservo chiuso in un cassetto l’idea di un romanzo sulla scuola: un romanzo giallo che parla di insegnanti precari, di studenti pelandroni e, principalmente, della crisi di un’istituzione che, fino a quarant’anni fa, in Italia, godeva della più alta considerazione, al punto che il maestro era figura inclusa nella élite cittadina, insieme al notaio, al dottore e al Prefetto. Poi c’è stato il ’68, i decreti delegati, le okkupazioni degli Anni Ottanta, e i vari tentativi di riforma che hanno, in modi diversi, allontanato sempre più l’insegnante dallo studente, a meno che – certo – quest’ultimo non si improvvisi regista, con il suo videofonino…
Dalla Svizzera, però, qualcuno sembra sia capace di lanciare un ponte tra le due sponde opposte della cattedra: un genio pontiere. Daniele Dell’Agnola, di professione insegnate, e Melinda, 17 anni, studente, parlano la stessa lingua, una lingua inventata, un esperanto, o meglio un codice, attraverso il quale è possibile decrittare che cosa passi per la testa di un ragazzo. Grazie alla sua capacità di traduttore simultaneo adulto-adolescente e adolescente-adulto, Dell’Agnola riesce a renderci vive e vivibili le psichedeliche sfumature del mondo inventato di Melinda, una Pippi Calzelunghe ma dei giorni nostri, per questo con una vita molto più complicata della sua coetanea svedese degli Anni ‘70. E così anche quelli come me che hanno figli riescono a capire che i ragazzi sono quello che anche noi eravamo, e forse siamo ancora. Leggere Melinda se ne infischia diventa, quindi, un efficace ripasso di una materia che, forse, ci siamo dimenticati: la Cresciologia.
E se chiedessimo all’autore: “Ma chi è questa Melinda?”, forse ci risponderebbe: “Melinda c’est moi!”
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Prologo
<<Ve lo dico subito. Mi chiamo Melinda, ho 17 anni e nella mia vita ho inventato tre parole, quattro espressioni complesse, ho realizzato un manifesto di condotta personale e ho scritto questa bellissima storia. “Lugrubemondo”, “trescissima” e “spatacco” rappresentano bene le mie emozioni semplici. “Sono zero zerissima”, “lugubremondoschwarzenegger”, “che spatacco di ghignate” e “lui è un tipo nulla-sinapsi” esprimono concetti più intricati, cioè … quando non sai spiegare le cose con altre parole. Il manifesto ideologico? Eccolo: non sono un’alternativastra tipicamente infastidita da chi ha i soldi, non voglio per forza essere simpatica a qualcuno e detesto i gagà, ovvero i tipici…
prendo il respiro e poi ve lo dico…
bellimbusti-elegantoni-damerini-zerbinotti-camicettabella-maglioneboutique e cremina antirughe; mi lavo, sogno e sono estremamente realista; sembro di sinistra, ma non lo sono; non sembro di destra e non vorrei mai esserlo, leggo baleniere di libri e poi li cito nel mio melindario, un cahier degli appunti. Riservo la possibilità di smentire ogni frase e concetto contenuti nel manifesto ideologico. Un’ultima cosetta: quando racconto le storie non faccio mai riferimenti a cose o persone reali. C’è una generica scuola superiore, che frequento, dei generici compagni, conoscenti, che chiamo con nomi generici. Le uniche cose vere sono i libri che ho letto, la musica che ascolto, la mia bicicletta, che si chiama Elettra e infine le mie bambole (Vera Bella e Vera Bestia). Sono nata nella Svizzera italiana. Io l’ho detto, quindi prima di iniziare a leggere questa bellissima storia pensateci su. (In realtà gli anni sono 16, ma mi fa comodo aggiungerne uno.) (Se ridete per le mie bambole siete stronzi.)>>
Se n’è parlato anche su
“Bulli veri e pupe virtuali”, Daniele Dell’Agnola ospite di RaiNews24/Raitre
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16 commenti finora
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Dev’essere chiccosa, questa storia!
Commento di coccodrilloSax agosto 14, 2007 @ 11:01 pm…decisamente uno scalino verso l’alto questo sito web. Complimenti. Finalmente, ho visto, anche daniteatro.ch va in pensione!! Era ora!
Commento di flaminio agosto 30, 2007 @ 10:18 amAlegher, a presto (da seguire: il programma teatrale in ticino…!)
Ciao! Bello, quando esce?
Commento di lydia agosto 30, 2007 @ 2:05 pmSicuramente originale!Sarà edito da?
Commento di Tiziana novembre 2, 2007 @ 11:39 amVorrei sapere quale casa editrice lo pubblica!Ticinese?
Ciao Tiziana,
Commento di Dani novembre 5, 2007 @ 4:58 pmil romanzo sarà pubblicato da un editore di Roma, Infinito edizioni.
Salute e allegria,
Dani
Come è stato possibile avere la prefazione di Vergassola?
Commento di daniela maggio 2, 2008 @ 7:53 amCiao,
Commento di dani maggio 2, 2008 @ 7:59 amè una bella domanda da rivolgere all’editore. Probabilmente Vergassola ha letto il testo, l’ha trovato abbastanza interessante per poterne scrivere una breve prefazione. Poi ha scritto la prefazione, l’ha inviata all’editore e via di seguito. Ho sentito Dario Vergassola un paio di volte al tel, ma non ci siamo mai visti, non ci conosciamo. Lo seguo su Rai Tre, mi pare una persona molto intelligente (anche “parla con me” è una trasmissione intelligente).
Ciao a tutti,
Daniele
Sarà sicuramente un successo!non vedo l’ora di leggerlo!Grazie ciao a tutti!
Commento di Megan giugno 5, 2008 @ 4:11 pmCiao Nidhi, grazie per il sostegno. Qui trovate anche modo di esprimere il vostro parere sul libro:
http://www.qlibri.it/narrativa-italiana/romanzi/melinda-se-ne-infischia/
So che alcuni miei amici, anche digitando da casa mia… hanno voluto inserire qualche commento. Simpatico. A presto, grazie, “Melinda” sta andando bene bene.
Commento di dani giugno 8, 2008 @ 6:14 pmDani
Buongiorno Daniele, ho letto melinda e l’ho trovato molto bello. dirompente, attuale (intendo per attuale dentro all’attualità che connota l’essere adolescenti oggi) e l’ho consigliato in più occasioni. spero che continui ad avere fortuna. cordiali saluti. A
Commento di A. luglio 14, 2008 @ 12:32 pmAntilugubre serata!
Commento di Lettrice misteriosa luglio 14, 2008 @ 12:35 pmore 22.23 … finisco di leggere Melinda e … pammmm cado dal fico assieme a Sascia!
Non fa niente, lui non si è fatto male.
Beh che dire … a parte tre errori di ortografia trovati nel testo devo dire che ti “sei sorpassato”, questo libro è veramente “trescissimo”…
Tienimi aggiornata sulle due serate che fate con i ragazzi della Scuola anche se… la scuola è una palla. “Bona lì” allora aspetto il prossimo libro.
Bello il nome: Melinda …. che guarda caso è quasi l’anagramma di Me … da niel….. o scritto al contrario …eh eh eh!
Penso proprio che Melinda c’est moi! Cioè forse lui a quell’età 17(16) anni.
Molto interessante tutto lo sviluppo che c’è stato tutt’attorno con i forum, ecc. ed il coinvolgimento degli allievi sul sito e anche con il Teatro…
Commento di B. luglio 14, 2008 @ 12:43 pmCerto che se voleva … “provocare” il dibattito … mi sembra che ci sia riuscito. Dopo, purtroppo certe persone non ne vorranno mai sapere e non si lasceranno comunque coinvolgere ma è bello e stimolante per lui riuscire ad andare avanti per la sua strada.
da http://www.millestorie.it
Un romanzo che con le sue centocinquanta pagine scarse, solo per numero, merita di essere letto, non tanto perché riempie perfettamente un viaggio
in treno di media durata, ma per come coinvolge, interessa, fa pensare ma sopratutto stare bene.
Sì, stare bene.
La prefazione è di Vergassola, il comico, che sottolinea l’importanza di questo libro come strumento utile agli adulti a ricordarsi quanto sia difficile il mestiere di crescere.
Sono d’accordo, ma, con una puntina d egoismo, mi sento di consigliarlo perché leggerlo è bello. Ho ritrovato un tipo di piacere che la lettura
non mi dava da diverso tempo, anche se ho letto sempre libri bellissimi.
Sarà che mi crogiolo nell’invenzione di nuove parole, mi piacciono le storie giovani e non disdegno le citazioni se non sono troppe e troppo di nicchia, ma qui ho ritrovato un gusto adolescenziale per…l’adolescenza.
Una fase della vita tanto bistrattata che mi è piaciuta da morire per quanto fa male e ti spinge a cercare senza sapere cosa, così trovi delle
cose che mai avresti immaginato fossero tanto importanti e diventano tue, per sempre.
Melinda é speciale e sa di esserlo, vede che il mondo ha qualcosa che lo incancrenisce, che i ragazzi non sanno viverlo con spirito d’iniziativa
e…se ne infischia. Parla con un gatto e con due bambole, scrive a un fratello che forse neanche esiste, fa visita ad un vecchio poeta e legge.
Legge tanto per i suoi 17 anni e copia tutto quello che più le piace nel Melindario. Sì, perché Melinda dà anche i nomi alle cose, aspetto
affascinante di molti di noi, spesso trascurato nella sua importanza rivelatrice.
La storia è ricca e raccontata con originalità, fa affezionare e le pagine sembrano troppo poche.
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Commento di claudialepo agosto 7, 2008 @ 12:59 pmEdited by – claudialepo on 08 Jul 2008 00:54:32
http://www.millestorie.it/forum/topic.aspTOPIC_ID=19828
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“Melinda se ne infischia” va al Festival europeo teatro ragazzi di Marano-Modena? Ma bello!
Commento di Linda dicembre 12, 2008 @ 12:45 pmTu sei ticinese? C’è in podcast anche qualche intervista con “Furbo chi legge”?
Ciao ciao e compli.
Ciao e grazie,
Commento di Daniele Dell'Agnola dicembre 21, 2008 @ 6:05 pma “furbo chi legge” di rete uno / rtsi? Non credo abbiano parlato del libro. Comunque a rete uno, rete due e rete tre ne hanno parlato in modo esteso e a più riprese (Sarah Tognola a “Megasciallo”, Lina Simoneschi per “rete due” e Daniel Huerlimann da Castellinaria e poi ancora Andrea Rigazzi per “Baobab”): sono però trasmissioni non caricate in podcast o, nel caso di Baobab, disponibili per pochi giorni. Per ora non le ho caricate nemmeno io in rete. Rtsi ha uno spazio molto bello, “libramente”, con le varie interviste, anche se non c’è “melinda”, ti consiglio di darci un’occhiata, ci sono ottimi interventi. Comunque grazie e buone letture, presto arriveranno altre storie e musiche e forse qualche altro libro,
Daniele
Intrigante e curioso, già nel titolo, il romanzo segue un fil rouge grazie al quale siamo con Melinda nello scorrere normale della sua vita, la vita di un’adolescente. Sovente in aria, ha delle certezze alle quali non potrebbe rinunciare: il vecchio professore ( il nonno ), la casa sull’albero ( di calviniana memoria ), le due bambole – Vera Bella e Vera Bestia –, i libri ( non quelli che deve leggere per la scuola ma Dante, Omero, Calvino… ), il suo gatto( Sacha, che parla! ), Slobodan ( l’amico pittore di murales ) …
Diversamente da quanto il titolo potrebbe suggerire, la protagonista non se ne infischia affatto del mondo che la circonda, nelle più svariate sfaccettature, e ci offre pure spunti filosofici, socio-politici, culturali che, all’interno di un’aula scolastica, potrebbero diventare un valido strumento di partenza per un docente motivato.
Non manca nemmeno un… tocco di giallo, un giallo “ famigliare “ la cui soluzione, alla fine del libro, lascia il lettore completamente spiazzato in quanto del tutto imprevedibile. Altro elemento che fa di Melinda se ne infischia un romanzo del quale si possono dire tante cose ma non che sia banale e scontato; inoltre sottolinea, una volta di più, la positività dello scrittore e del suo personaggio.
Ricco di descrizioni e di dettagli, permette a chi legge di vedere quanto è scritto sulla pagina, e la lettura scorre in maniera fluida e semplice, nonostante le parole inventate che, a un certo punto, fanno parte del bagaglio lessicale del lettore stesso.
Mi piace terminare con le parole di Melinda: “ Se imparo qualcosa, devo dire grazie solo a me stessa. Sono intelligente e divoro baleniere piene di libri. E il nostro bel Paese, se va avanti così, si ficcherà nei pasticci… È questione di tempo “.
E meno male che “ se ne infischia “!
RAFFAELLA AGAZZI
Commento di Raffaella marzo 22, 2009 @ 1:01 amhttp://WWW.COMECIVEDI.CH