Filed under: Comunico le mie emozioni!
Comunicare…
voci, storie, suoni e spazi
2007 – 2009
è un progetto musicale, teatrale, ma anche di lettura e scrittura, che prende spunto dal lavoro narrativo sfociato nel romanzo Melinda se ne infischia di Daniele Dell’Agnola (prefazione di Dario Vergassola, Edizioni Infinito, Roma 2008)
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Cosa dicono di Melinda?
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“Dalla Svizzera [...] qualcuno sembra sia capace di lanciare un ponte tra le due sponde opposte della cattedra: un genio pontiere. Daniele Dell’Agnola, di professione insegnate, e Melinda, 17 anni, studente, parlano la stessa lingua, una lingua inventata, un esperanto, o meglio un codice, attraverso il quale è possibile decrittare che cosa passi per la testa di un ragazzo.” [dalla prefazione di Dario Vergassola]
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“Melinda se ne infischia è divertente, originale, diverso da tanti altri libri [...] “Il linguaggio mi sembra il vero punto forte di questa storia” [Giulia Fretta, responsabile Fiction TSI, intervento del 17 maggio in occasione dell'uscita del libro nella Svizzera italiana]
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“I ragazzi ticinesi di Dell’Agnola, [...] ci dimostrano invece che un bel romanzo sui nostri giovani può essere scritto con successo anche in Ticino: e questi nostri ragazzi ticinesi, grazie alla penna di Daniele, sanno essere anche nobili… ” [Sergio Roic, settimanale "EXTRA" – "Corriere del Ticino", nro 21, 24 maggio 2008, pagina 12]
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“I personaggi del suo libro, già. Dell’Agnola restituisce agli adolescenti la libertà, quindi la dignità, di esistere ancora come magnifiche e portentose creature capaci di rifondare mondi con la fantasia e, cosa ben più straordinaria, capaci di inventare un linguaggio per descriverli e nominarli. Ma il merito va innanzitutto a chi rispetta e sa capire queste giovani vite, e cioè l’autore di un libro che ci ricorda, anche divertendoci, come le avventure minime e i sogni di una 17 enne siano – ci piace illuderci – la civiltà. Sta qui il valore umano e linguistico (in una parola letterario) di Melinda se ne infischia [Damiano Realini, capo redazione cultura, quotidiano "La Regione Ticino"]
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In questo nostro spicchio di terra (la Svizzera italiana) spesso prevedibile nelle sue stizze, rissosi umori, Daniele Dell’Agnola è una vera scoperta. Non appartiene ai romanzieri che io conosco in Ticino (ce ne sono di ottimi, ma sono un po’ tutti prevedibili). […] Con la sola parola “tenerezza” potrei riassumere questo libro, che attinge dalla mente di un’adolescente (a volte terribilissima!) desideri, idee. Ed è zeppo di trovate linguistiche, di stile e di spirito genuinamente giovanile. Uno stile direi sperimentale [Eros Costantini, LA FABBRICA, Losone-Locarno, 6 giugno 2008]
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Melinda se ne infischia è un’opera adatta a lettori giovani e adulti, sia per il particolare carattere narrativo, sia per il più profondo messaggio educativo. Il romanzo di Dell’Agnola è davvero… antilugubre [Patrick Stopper, Melinda per un mondo vivibile, in "Corriere del Ticino", cultura, sabato 19 luglio 2008.]
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Con questo romanzo Daniele Dell’Agnola osserva e descrive il mondo giovanile in modo sensibile e convincente [...] lo fa con garbo, usando una lingua nuova, ricca di contaminazioni, dai termini inventati alle citazioni letterarie. Per amare Melinda bisogna essere come l’autore, bisogna ricordarsi come si era, o almeno provarci. [Elena Antonini, Il mondo secondo Melinda, in "La città", periodico della città di Lugano, 15 settembre 2008, p.53.]
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Interviste e recensioni (Raitre, Radio Montecarlo, Radio Zeta, Corriere, …)
http://storiesuoni.wordpress.com/recensioni-interviste-da-maggio-2008/
http://storiesuoni.wordpress.com/interviste-tv-radio-incontri/
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REPORTAGE a cura di Lorenza Storni sul progetto teatrale nato attorno alla storia di “Melinda”, “A teatro con Melinda”, in “Illustrazione ticinese”, lunedì 1 settembre 2008. Fotografie di Remy Steinegger.
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Cosa diciamo di questo progetto?
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Attraverso diverse attività (teatro, realizzazione di filmati, incontri) vogliamo stimolare gli adolescenti a comunicare per valorizzare gli aspetti positivi di sé, per dare uno spazio di qualità alle relazioni con i coetanei, i genitori, i docenti, la scuola, per vivere esperienze emotivamente positive, per migliorare la gestione dei conflitti.
Daniele Dell’Agnola ha lavorato, a partire da settembre 2007, con un gruppo di tredici adolescenti che hanno seguito un doposcuola dedicato al teatro (scuola media di Giornico, Cantone Ticino, Svizzera). Prendendo alcuni spunti dal romanzo melinda se ne infischia, si è cercato di cogliere i problemi sollevati dalla protagonista, una diciassettenne molto particolare. Il percorso è sfociato nella messinscena di un testo teatrale, in scena giovedì 12 e venerdì 13 giugno 2008. (Clicca qui per leggere uno dei contributi apparsi sulla stampa)
Nello stesso istituto sono state coinvolte delle associazioni che si occupano di problemi giovanili (Radix Svizzera italiana) che hanno incontrato i ragazzi dell’ultimo anno (quindicenni) per stimolare un lavoro che ha preso una sua dimensione autonoma sul tema del conflitto. Il percorso è stato seguito dalla docente di sostegno pedagogico Samantha Rinaldi e dall’operatore di Radix Gabriele Bertoletti. Da questi incontri sono nati
- una rete di testi scritti dai ragazzi sul tema del conflitto (cfr. Melindario),
- un filmato realizzato dalla classe IVa dal titolo Un modo semplice… per rovinarsi la vita (montaggio e riprese filmate curate da Ivan Bonfanti, regia e cura dei testi di Daniele Dell’Agnola),
- una mostra preparata dalla IVC (seguita da Patrick Bulgheroni),
- una serie di scenette provocatorie ideate dalla IVB (seguita da Tarcisio Ostini)
Il progetto non si ferma qui: la vesione teatrale di Melinda se ne infischia sarà in scena, nel 2009, tra il 3 e il 5 maggio, a Marano – Modena (Italia) al festival europeo teatro ragazzi. Un’esperienza unica per una ventina di adolescenti.

Segnaliamo un’idea nata all’esterno dell’istituzione Scuola: durante l’estate 2008 è iniziato un progetto di letture e musiche in collaborazione con l’attrice Ioana Butu, il clarinettista Marco Santilli e con il sostegno di Filippo Lafranchi (violoncello) e Gianni Masotti (batteria). Lo spettacolo, della durata di 45 minuti coinvolge anche Marco Scesa, che dipinge alcuni personaggi del romanzo dal vivo, Giada Walzer che legge un suo testo sul tema del disagio giovanile (vedi Melindario…) e brevi scene tratte dal romanzo recitate da adolescenti. Melinda se ne infischia partecipa a diversi festival letterari, ha inaugurato di fronte a più di 400 persone, il 15 novembre 2008, il 21° Festival internazionale del cinema giovane Castellinaria, a Bellinzona. Le musiche sono composte da Dell’Agnola e a primavera 2009 uscirà un CD con la colonna sonora ispirata alla storia di Melinda in collaborazione con Marco Santilli (www.marcosantilli.com).
Questo blog vuole essere un punto di incontro, spazio libero alle voci dei lettori, degli adolescenti. La testata è stata disegna dall’artista Marco Scesa, i disegni tratti dal romanzo sono di Serena Rossi.
6 commenti finora
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Ciao, qui puoi parlare con me, cioè Melinda. Bene, adesso torno a leggere un libro “spataccoso”… scritto da un tizio che si fa chiamare Pennac. Allegria generale al mondo circostante e notte brillante a tutti.
Commento di Melinda me ne infischio settembre 4, 2007 @ 7:54 pmGuarda, Melinda è una grande. Ed è matta.
Commento di mat maggio 26, 2008 @ 3:24 pmGraZIE MeliNDA x la belISSIMA ESPERIENZA DI TEATRO CHE MI RESTERÀ X SEMPRE NEL CUORE!!!
Commento di lUDO agosto 20, 2008 @ 5:46 pmMa ciao! Grazie a te Ludo, Melinda è fecile (e Daniele pure): grazie a tutti voi, che avete preso a cuore con responsabilità e coraggio questo progetto!
Commento di Daniele Dell'Agnola agosto 21, 2008 @ 2:41 pm…Ho la testa.
é una di quelle sere che qualcosa ti si rompe dentro e non sai che fare, irrequieto, irrequieto se mi capite….
“ho la testa che mi dice di andare a colorare i muri delle case da non abbandonare”
stanotte dipingo Melinde, dipingo per quelli che cadono sempre giù dal cielo, dipingo per quelli che non sono mai stati figli di emigranti, per quelli che ancora si imbarazzano davanti ad un precetto da pagare e per quelli che hanno le carte giuste per farsi amare
un muro è una lettera in bianco,
è un amico e un difetto che tutti ti vedono in viso,
ma stanotte,
questo muro è una meraviglia,
e di muri così dovrebbero farne a chilometri, giù in città, in piazza al centro…..
stanotte è una notte storta che qualcosa fa male dentro e non si calma neanche con la musica a palla,
mi chiamo slobo
e fuori piove che sembra un tempo da medioevo
dipingo
…e Melinda se ne infischia!
Commento di Slobo Slobo ottobre 8, 2008 @ 9:38 pmCiao Mambo Artista Scesa,
Commento di Dani ottobre 9, 2008 @ 8:40 amhai arricchito non solo di immagine, ma anche di parole questo spazio. Fai il bravo, però, ti sto già immaginando tra le strade di Londra a fare il Mambo… A presto,
Dani